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Hanno tagliato 7.154 posti di lavoro, di cui 4.142 zone di recapito, e poi chiamano lo straordinario nei giorni di festa! PDF Stampa E-mail
Scritto da ammre   
Sabato 04 Dicembre 2010 18:04

Non è una barzelletta, è quanto accade in queste settimane nei centri di recapito di Milano. Lo straordinario festivo non è una novità alle poste, nuovo – e quasi incredibile – è che vengano chiamati a fare lo straordinario nei giorni 7 e 8 dicembre anche i postini.

Per i non milanesi chiariamo che il 7 a Milano è S. Ambrogio, patrono e quindi festivo.

Due giorni festivi di straordinario, per fare che cosa nessuno lo sa, o nessuno lo dice, certo è che fioccano le adesioni.

A questi “aderenti” ci rivolgiamo con questo volantino.

Agli ex precari di lungo corso, reintegrati definitivamente a tempo pieno:

avete un posto di lavoro stabile perchè qualcuno si è imposto contro il ricorso illegale ai contratti a termine da parte delle poste. Costoro ovviamente non sono i vostri attuali sindacati collusi. Da allora, nella stragrande maggioranza, ne avete fatta di ogni colore: chi ha fatto carriera leccando in ogni dove, chi si è impegnato sistematicamente in abbinamenti e areole. Siete degli incredibili opportunisti.

Ai nuovi precari, assunti per adesione all'accordo salva poste:

vi hanno fregato i soldi, vi fanno lavorare sei mesi a casa di dio, e voi continuate a fare qualunque cosa vi chiedano: abbinamenti, doppi turni, e chi più ne ha ne metta. Un po' di dignità niente? Vi va bene essere trattati così?

Ai più precari di tutti, i nuovi ctd:

siete carne da cannone data in pasto alla macchina poste per farla stare in piedi. Vessati, maltrattati, abusati in ogni diritto sotto ricatto giornaliero. Non avete ragione di sottostare a tutto ciò, avete i diritti come tutti gli altri dipendenti, neppure avete la prospettiva di essere richiamati se “fate i bravi”. Continuando con questo atteggiamento avrete un futuro da precari garantito a vita. Forse vi converrebbe alzare la testa e guardarvi intorno per capire cosa accade in questo paese e non solo.

Ai “fissi”:

non si sa più cosa dirvi. Vi rimandiamo al titolo. Siamo certi che non vi basta per fermarvi a pensare le stronzate che state facendo da decenni. Prima gli abbinamenti quotidiani, poi le areole a qualunque costo, ora ancora gli abbinamenti per mancanza di personale. E' una discesa senza freni, senza che vi poniate il minimo interrogativo sul significato dei processi in corso: privatizzazione, liberalizzazione, nè sugli effetti di questi e di altri più complessivi: crisi economica capitalista, disoccupazione.

Siete interessati solo ad intascarvi quattro soldi schifosi e togliete lavoro a chi non ce l'ha. Speriamo che tra questi vi saranno presto i vostri figli, nipoti.

Pensate di essere in gamba ma siete dei poverini, inginocchiati davanti al dirigente di turno, lecchini nell'anima, con dignità pari a zero. Vivacchiate così perchè ve lo consentono poste e sindacati, ma questi lo fanno per loro interesse e voi non ve ne accorgete. O forse pensate di essere più furbi di loro, ma se lo siete non lo dimostrate perchè non siete in grado di rivendicare un diritto ma solo di cercare favori dietro pagamento di tessera. Questa la vostra misera vita, e la miseria della vostra coscienza.

Ben venga dunque lo straordinario nei giorni di festa! Che si taglino altre migliaia di posti di lavoro, che si affondi il servizio pubblico, che crescano precari e disoccupati, è quello che tutti vogliono, e così sia.   4 dicembre 2010                   straordinario festivo

 

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Dicembre 2010 18:41